Ratei ereditari maturati e non riscossi: tutte le informazioni
- 23 Maggio 2025
- Posted by: 50&PiùEnasco
- Categoria: Pensione
I ratei ereditari sono corrisposti agli eredi e comprendono la parte di tredicesima maturata fino alla data del decesso e le eventuali somme spettanti e non riscosse dal pensionato. Sono liquidati d’ufficio al coniuge superstite che diventa, al contempo, titolare del trattamento di reversibilità. Nel caso in cui il beneficiario sia persona diversa dal coniuge superstite, il rateo stesso si ottiene tramite presentazione della domanda alla quale devono essere allegati:
- una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà dalla quale risultino i nominativi degli eredi, la data di nascita, la residenza e il grado di parentela;
- fotocopia del documento d’identità e del codice fiscale del dichiarante;
- nel caso di più eredi l’atto di delega a favore di uno solo;
- fotocopia del documento d’identità e del codice fiscale di ciascun erede (nel caso in cui non ci sia la delega);
- dati anagrafici e codice fiscale del dante causa;
- data del decesso;
- dati identificativi della pensione (se posta in pagamento).
Ratei ereditari: a chi spettano
Nel caso di rateo per morte le somme spettano:
- al coniuge superstite se l’Inps è in possesso già dei suoi dati, il coniuge superstite non deve fare nulla. Sarà la Sede a pagare il rateo con le stesse modalità della pensione di reversibilità di cui è titolare (su conto corrente bancario o postale, libretto postale o tramite riscossione diretta presso l’ufficio postale). In alternativa il coniuge deve presentare apposita domanda;
- in mancanza del coniuge, spetta ai figli viventi al momento della morte del pensionato i figli devono presentare la domanda. Il pagamento del rateo avviene secondo le modalità indicate nella domanda. Ogni figlio può riscuotere la sua parte oppure delegare un altro erede;
- in mancanza di coniuge e figli, il rateo spetta agli altri eredi legittimi i quali devono presentare apposita domanda. Il pagamento del rateo avviene secondo le modalità indicate nella domanda. Gli eredi possono riscuotere insieme (di persona o con delega) tutto il rateo o singolarmente la loro parte. Le deleghe vanno presentate, con firma autenticata, insieme alla domanda;
- agli eredi testamentari, i quali devono presentare la domanda allegando tutta la documentazione successoria. Il pagamento del rateo avviene secondo le modalità indicate nella domanda. Gli eredi possono riscuotere insieme (di persona o con delega) tutto il rateo o singolarmente la loro parte. Le deleghe vanno presentate, con firma autenticata, insieme alla domanda.
Hanno diritto ai ratei maturati e non riscossi e ad eventuali interessi legali, gli eredi del pensionato defunto, salvo diverse disposizioni testamentarie, ovvero:
- il coniuge superstite;
- in mancanza del coniuge, i figli viventi al momento della morte del pensionato;
- in mancanza di coniuge e figli, gli altri eredi legittimi o testamentari.
Se il coniuge superstite diventa titolare della pensione di reversibilità, i ratei sono liquidati d’ufficio unitamente alla pensione di reversibilità. Quando non è presente un coniuge superstite, e/o nessun altro avente diritto richiede la pensione ai superstiti è necessario fare domanda di rate maturate e non riscosse.
Il rateo si prescrive dopo cinque anni dalla morte del pensionato.
Rinuncia all’eredità
L’eventuale rinuncia all’eredità (in caso, ad esempio, di debiti contratti da parte del de cuius), deve essere ufficializzata dagli eredi con atto notorio entro 6 mesi dal decesso. In tal caso i ratei maturati e non riscossi non spettano, pertanto non è possibile rinunciare all’eredità dopo che si è presentata domanda di ratei non riscossi.
Per ottenere la liquidazione delle somme, gli eredi legittimi o testamentari possono inoltrare apposita richiesta all’INPS online attraverso il servizio dedicato.
Per approfondimenti in merito all’argomento trattato e per qualsiasi informazione di natura previdenziale, è possibile rivolgersi alle sedi del Patronato 50&PiùEnasco.
Potrebbe interessarti anche
-
Assegno unico temporaneo figli: scadenza al 30 settembre per ricevere gli arretrati
Il 30 settembre è l’ultimo giorno utile per presentare la domanda per l’assegno unico temporaneo per i figli minori e poter beneficiare anche degli arretrati di luglio e agosto. Vediamo quali sono le ultime novità e come presentare la domanda.
17 Settembre 2021 -
Decreto Aiuti bis: aumento pensioni dal mese di ottobre 2022
Il Decreto Aiuti bis al fine di contrastare l’inflazione, ha previsto un aumento delle pensioni a partire dal mese di ottobre, novembre e dicembre. Leggi tutto nell’articolo
19 Ottobre 2022
