Nuovo bonus mamme 2026: fino a 720 euro, domande entro il 31 dicembre
- 27 Ottobre 2026
- Posted by: 50&PiùEnasco
- Categoria: Lavoro e Famiglia
L’INPS con una recente circolare, ha fornito le istruzioni operative per il riconoscimento del beneficio. Il nuovo bonus mamme 2026 è un contributo economico destinato alle lavoratrici madri con almeno due figli, che per quest’anno passa da 40 a 60 euro mensili, fino ad un massimo complessivo di 720 euro.
Il beneficio, tuttavia, non spetta indistintamente a tutte le lavoratrici. Per le madri con due figli è necessario che il più piccolo non abbia ancora compiuto dieci anni. Per quelle con almeno tre figli, invece, il limite di età del figlio più piccolo è fissato a 18 anni.
È inoltre richiesto che il reddito annuo da lavoro, dipendente o autonomo, non superi 40.000 euro.
Nuovo bonus mamme 2026: a chi spetta il beneficio
Il nuovo bonus mamme 2026 spetta a:
- lavoratrici: lavoratrici dipendenti, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico; lavoratrici madri autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie, comprese le casse di previdenza professionali e la gestione separata o dell’attività autonoma per i soli mesi di iscrizione alle casse o gestione previdenziali; lavoratrici iscritti alla gestione separata per i mesi di effettiva attività lavorativa;
- madri di soli due figli di cui il più piccolo di età non superiore a 10 anni, oppure di tre o più figli di cui il più piccolo di età non superiore ai 18 anni;
- madri con 3 o più figli: fino ai 18 anni del figlio più piccolo (escluse le titolari di contratti a tempo indeterminato);
- requisito economico: somma dei redditi da lavoro rilevanti ai fini del calcolo delle imposte relative all’anno 2026 pari o inferiore ai 40.000 euro.
Una distinzione particolarmente importante riguarda le madri con almeno tre figli che lavorano a tempo indeterminato: per queste lavoratrici non spetta il nuovo contributo economico nei mesi in cui è in essere il rapporto a tempo indeterminato, poiché può trovare applicazione, ricorrendone i requisiti, l’esonero totale dei contributi IVS a loro carico già previsto dalla normativa vigente.
Diversa è la situazione delle madri con due figli, che possono beneficiare dei 60 euro mensili anche in presenza di un contratto a tempo indeterminato.
L’INPS, inoltre, chiarisce che il contributo spetta per i mesi, o frazioni di mese, nei quali risultano soddisfatti i requisiti.
Un aspetto favorevole riguarda il trattamento fiscale in quanto le somme riconosciute non concorrono alla formazione del reddito imponibile e non rilevano ai fini ISEE.
Come presentare la domanda
Il servizio per la presentazione della domanda è disponibile nella pagina “Nuovo Bonus mamme 2026” sul sito dell’INPS. Dopo aver cliccato su “Utilizza il servizio” ed essersi autenticati con le proprie credenziali, si accede al “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” per la compilazione.
La domanda deve essere presentata entro il 31 dicembre 2026. Nel caso in cui il requisito si perfezioni nel mese di dicembre 2026, la domanda potrà essere presentata entro il 31 gennaio 2027.
All’atto di presentazione della domanda, la richiedente è tenuta a dichiarare sotto la propria responsabilità il possesso dei requisiti previsti per accedere al numero di mensilità richieste. Per ciascun figlio è necessario indicare i dati anagrafici, la data di nascita o per i figli in affidamento preadottivo o adottati, la data di ingresso nel nucleo familiare e se attribuito, il codice fiscale. In caso di mancata indicazione del codice fiscale le lavoratrici devono allegare apposita documentazione comprovante la filiazione e l’esistenza in vita dei figli dichiarati nella domanda.
Il nuovo bonus mamme viene pagato in un’unica soluzione a dicembre 2026, per le domande inviate in tempo utile. Per tutte le altre il pagamento parte da gennaio 2027; le domande vengono esaminate in ordine di arrivo.
Il Patronato 50&PiùEnasco offre tutta la consulenza e l’assistenza necessarie per la presentazione della domanda per il Nuovo Bonus Mamme 2026.
Potrebbe interessarti anche
-
Ratei ereditari maturati e non riscossi: tutte le informazioni
I ratei ereditari sono corrisposti agli eredi e comprendono la parte di tredicesima maturata fino alla data del decesso e le eventuali somme spettanti e non riscosse dal pensionato.
23 Maggio 2025 -
Lavori usuranti: domanda di accesso ai benefici previdenziali entro il 1° maggio 2025
La certificazione per il riconoscimento del beneficio per “lavori usuranti“, consente di attestare lo svolgimento di mansioni particolarmente faticose e pesanti.
12 Marzo 2025
