Reddito di Cittadinanza e Assegno Unico Universale: come avviene il pagamento?

L’Inps fa il punto sull’erogazione dell’Assegno Unico Universale (AUU) per i figli a carico in caso si sia anche percettori del Reddito di Cittadinanza (RdC). Con la nuova circolare di aprile elenca i requisiti, i beneficiari, le maggiorazioni, gli importi, le modalità di accredito dell’integrazione Rdc/AUU e la decorrenza della prestazione.

Dal 1° marzo 2022, l’Assegno Unico Universale per i figli a carico (AUU) è il nuovo beneficio economico erogato ogni mese ai nuclei familiari, per il periodo compreso tra il mese di marzo di ogni anno e il mese di febbraio dell’anno successivo.

L’assegno unico spetta ad entrambi i genitori nella misura del 50% ciascuno. La domanda, tranne nel caso di reddito di cittadinanza, può essere presentata da uno dei due coniugi (non separati) il quale indica nella richiesta stessa se, di comune accordo con l’altro, che l’importo debba essere erogato nella misura del 100% a se stesso. In caso contrario l’Inps suddividerà, in parti uguali tra i due l’importo.

Reddito di Cittadinanza e Assegno Unico Universale: cosa c’è da sapere

Ai fini dell’integrazione Reddito di Cittadinanza/Assegno Unico e Universale, l’Inps individua i nuclei che abbiano diritto, senza necessità di domanda. Nel caso di genitori separati o naturali non conviventi, il genitore che ha l’affido condiviso di uno o più figli nel nucleo familiare dell’altro genitore percettore di RdC, per ottenere la sua quota del 50% di Assegno Unico, deve presentare domanda in autonomia.

L’individuazione dei figli che rientrano nell’Assegno Unico Universale è effettuata in base a quanto contenuto nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) in corso di validità, considerando gli indicatori ISEE ordinario, corrente e minorenni. L’Istituto effettuerà i controlli attraverso l’incrocio delle informazioni dichiarate con quelle presso gli uffici anagrafici dei Comuni e con ogni altra informazione utile per individuare omissioni o dichiarazioni mendaci.

Dovranno invece essere comunicate all’Inps, tramite modello Rdc-Com/AUU, (ancora non disponibile) le informazioni sul nucleo familiare percettore di Reddito di Cittadinanza non in possesso dell’Inps, autocertificando:

  • la presenza nel nucleo di figli maggiorenni a carico con i requisiti per l’Assegno Unico e Universale
  • la presenza nel nucleo di figli minorenni a carico non valorizzati correttamente nella DSU (indicati con la lettera “P” e non con la lettera “F” nel quadro A della DSU);
  • la presenza nel nucleo di madre di età inferiore a 21 anni non valorizzata nella DSU;
  • gli esercenti la responsabilità genitoriale per ciascun figlio, ad esempio nei nuclei con un solo genitore;
  • l’esistenza di un provvedimento di affidamento in capo al dichiarante diverso dal genitore (nonno, zio, fratello, ecc.).

In caso di nuova DSU per comunicare la nascita di un figlio, saranno corrisposti i ratei di integrazione Reddito di Cittadinanza/Assegno Unico Universale arretrati dal settimo mese di gravidanza.

Reddito di Cittadinanza e Assegno Unico Universale: come avviene il pagamento?

Chi percepisce entrambi, Reddito di Cittadinanza e Assegno Unico Universale, può procedere con un prelievo più alto di contanti tramite la carta RdC. Coloro che hanno diritto anche alla misura di sostegno alla genitorialità possono superare la soglia dei 100 euro moltiplicata per la scala di equivalenza prevista per la generalità dei beneficiari.

La possibilità di ottenere un importo in contanti superiore a 100 euro riguarda, quindi, solo coloro che percepiscono sia reddito di cittadinanza che assegno unico.

In ogni caso anche questi beneficiari non potranno superare il limite giornaliero di 600 euro, previsto in linea generale per tutte le carte “Postepay”.

Il pagamento del reddito di cittadinanza di maggio 2022,  avviene in due date distinte a seconda della tipologia di beneficiario:

  • entro il 15 del mese, per coloro che hanno fatto domanda per la prima volta o che hanno richiesto nel mese di aprile il rinnovo allo scadere delle prime 18 mensilità del sussidio a marzo. Ad aprile il pagamento è stato sospeso;
  • intorno al 27 del mese, e comunque non oltre la fine del mese, per coloro che ricevono il reddito di cittadinanza da almeno due mesi.

Per approfondimenti in merito all’argomento trattato e per qualsiasi informazione di natura previdenziale, è possibile rivolgersi alle sedi del Patronato 50&PiùEnasco.

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