Requisiti pensionistici per il biennio 2027/2028: le esclusioni
- 5 Novembre 2026
- Posted by: 50&PiùEnasco
- Categoria: Pensione
Come abbiamo visto nell’articolo Requisiti pensionistici per il biennio 2027/2028, vediamo ora in questo articolo maggiori dettagli ed eventuali esclusioni.
Saranno esclusi dall’adeguamento agli incrementi della speranza di vita per il biennio 2027-2028 i lavoratori che svolgono attività gravose o particolarmente faticose e pesanti come i turnisti notturni, gli addetti alla catena di montaggio e le categorie usuranti elencate nel d.lgs. 67/2011. I requisiti restano dunque fermi a 66 anni e 7 mesi di età e 30 anni di contributi, con 7 anni di attività gravosa negli ultimi 10 di attività lavorativa e a 67 anni di età, sempre con 30 di contributi, con 6 anni di attività gravosa negli ultimi 7. Nessun incremento anche per i lavoratori precoci che svolgono mansioni pesanti, che mantengono il requisito contributivo ridotto a 41 anni.
Per il personale militare delle forze armate, inclusi carabinieri, guardia di finanza, polizia e vigili del fuoco è previsto – oltre all’aumento generale – l’incremento di un mese per il 2028, di un ulteriore mese per il 2029 e di un ulteriore mese a decorrere dal 2030.
I titolari di APE Sociale
Un’importante precisazione riguarda i titolari dell’APE Sociale, ovvero i lavoratori che, in attesa del raggiungimento dei requisiti per la pensione ordinaria, fruiscono dell’indennità ponti prevista dall’articolo 1, comma 179, della Legge n. 232/2016.
L’INPS chiarisce, in applicazione dell’articolo 1, comma 190, della Legge di Bilancio 2026, che l’esenzione dall’adeguamento alla speranza di vita prevista per i lavoratori gravosi non si applica a chi sta godendo dell’APE Sociale al momento del pensionamento. In altre parole, anche se un lavoratore rientra tra le categorie gravose, se al momento del conseguimento della pensione definitiva stava percependo l’APE Sociale, dovrà rispettare i requisiti aggiornati per accedere alla pensione vera e propria.
Questo chiarimento è di notevole rilevanza pratica: molti lavoratori in categorie gravose utilizzano l’APE Sociale come strumento bridge in attesa della maturazione dei requisiti pensionistici. La circolare conferma che questa combinazione non consente di beneficiare dell’esenzione dall’adeguamento.
Tabella 1 – I requisiti pensionistici 2027-2028

In definitiva, il 2027 segna una tappa importante nella evoluzione del sistema pensionistico italiano: da un sistema in gran parte definito storicamente, che prevedeva numerose misure di flessibilità e strumenti transitori, si tende verso un modello più ancorato a criteri demografici e contributivi, con l’obiettivo di assicurare sostenibilità finanziaria e adeguatezza delle prestazioni nel medio-lungo periodo.
Per le generazioni di lavoratori attuali e futuri, la conoscenza di questi cambiamenti e una pianificazione previdenziale accurata sono diventate parti essenziali della gestione del proprio percorso di vita lavorativa e pensionistica.
Strumenti e buone pratiche per la gestione previdenziale
Il primo passo per una corretta gestione delle uscite per pensionamento è la verifica preventiva delle posizioni assicurative di ciascun dipendente. Questo significa controllare periodicamente, attraverso gli strumenti messi a disposizione dall’INPS o tramite gli istituti di Patronato.
La verifica deve tenere conto di:
- eventuali periodi di contribuzione non accreditati (contributi non versati, periodi lavorativi non comunicati, periodi di servizio militare o di assistenza familiare non valorizzati);
- la presenza di contributi in più gestioni previdenziali diverse (INPS, Cassa professionale, gestione separata), che richiedono il ricorso agli istituti della ricongiunzione o del cumulo per l’ottimizzazione dei requisiti pensionistici;
- la classificazione della mansione svolta ai fini del riconoscimento dell’attività gravosa o usurante;
- la verifica della finestra di decorrenza applicabile in base alla gestione previdenziale di appartenenza.
©️Photo Credit Shutterstock: Lordn
Per approfondimenti in merito all’argomento trattato e per qualsiasi informazione di natura previdenziale, è possibile rivolgersi alle sedi del Patronato 50&PiùEnasco.
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