Fondo Credito Inps: come funziona la Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali

Il Fondo Credito Inps ovvero la Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, è stato istituito con la legge n. 662 del 1996 e contiene misure di razionalizzazione della finanza pubblica.

Si tratta di un fondo mutualistico e solidaristico tra i dipendenti pubblici, che ha la finalità di fornire un consistente numero di servizi e prestazioni. Sono compresi ad esempio le borse di studio, prestiti, mutui, ospitalità in convitti e case di riposo, assistenza ad anziani e disabili, master e dottorati per gli iscritti ed i figli di iscritti.

Come spiega anche l’Istituto di previdenza, il Fondo Credito costituisce un esempio virtuoso di credito che produce ricchezza e welfare per gli stessi utenti. Il Fondo Credito si alimenta attraverso la mutualità, ovvero con risorse proprie che non toccano la fiscalità generale. Ecco perché proprio l’istituto di previdenza ha già più volte sottolineato i vantaggi di questa opportunità.

Al Fondo Credito Inps sono obbligatoriamente iscritti tutti i lavoratori del settore pubblico appartenenti alla gestione ex INPDAP. Come ricorda l’Inps, fino al maggio 2008 venne data la facoltà di iscrizione volontaria al Fondo anche ai dipendenti e pensionati di tutte le amministrazioni pubbliche non iscritti in precedenza.

In seguito si è aperta la possibilità di aderire al Fondo Credito Inps, dal 20 agosto 2021 al 20 febbraio dello scorso anno, per quei lavoratori e pensionati di tutte le amministrazioni pubbliche che alla data del primo gennaio 2020 non fossero già iscritti.

Inoltre, al momento l’Istituto ricorda che possono iscriversi volontariamente al Fondo Credito Inps coloro che dopo il 20 febbraio dello scorso anno sono stati assunti o trasferiti presso enti pubblici non rientranti nelle gestioni ex INPDAP, entro 30 giorni dall’assunzione o dal trasferimento.

Possono iscriversi anche i dipendenti prossimi al pensionamento, iscritti ad una Cassa differente dalla Gestione dipendenti pubblici e possono farlo entro l’ultimo giorno di lavoro. Ricordiamo che gli iscritti che intendono continuare ad aderire al Fondo Credito Inps anche dopo la data di uscita dal mondo del lavoro per pensionamento, devono esercitare l’opzione entro l’ultimo giorno di servizio.

Costi del Fondo Credito

L’iscrizione al Fondo, considerando i servizi e benefici che quest’ultimo riserva, non è gratuita. Chi intende aderire deve infatti tenere presente che vi sono aliquote ad hoc, a valere come prelievo per l’iscrizione.

In particolare in tema di trattenuta sul trattamento economico percepito:

  • l’aliquota contributiva corrisponde allo 0,35% della retribuzione contributiva e pensionabile del lavoratore assunto a tempo indeterminato. Come spiega l’Inps la trattenuta si applica per ciascun mese sulla retribuzione degli iscritti al Fondo Credito Inps. Da notare che il prelievo in oggetto è obbligatorio e vale sulle retribuzioni dei dipendenti pubblici, ma non ha niente a che vedere con la contribuzione trattenuta per finalità di previdenza: questo contributo è infatti aggiuntivo e specifico per il Fondo.
  • I pensionati che durante la loro carriera hanno lavorato nel settore pubblico alle dipendenze, versano lo 0,15% della pensione.

Fondo Credito Inps: prestazioni e benefici

Nuove prestazioni sono periodicamente immesse nell’ambito del Fondo Credito Inps, a rispondere alle esigenze del momento.

Nell’insieme, il Fondo mette a disposizione degli iscritti un consistente numero di prestazioni e in particolare di:

  • piccoli prestiti annuali, biennali, triennali e quadriennali, prestiti quinquennali e decennali verso cessione del quinto della retribuzione nonché mutui ipotecari a tassi agevolati;
  • ammissione in convitto e presso collegi universitari, soggiorni vacanza estivi in Italia e all’estero per i figli, orfani ed equiparati degli iscritti;
  • borse di studio in favore dei figli e degli orfani degli iscritti;
  • master universitari, corsi di perfezionamento, master dedicati alla pubblica amministrazione;
  • corsi di lingue in Italia e all’estero e programmi di studio all’estero;
  • ammissione in case di soggiorno degli iscritti cessati dal servizio e dei loro coniugi nonché il ricovero presso idonee strutture esterne di ospiti divenuti non autosufficienti;
  • assistenza domiciliare per persone non autosufficienti;
  • screening per la prevenzione delle principali patologie oncologiche e cardiovascolari.

Ricordiamo che questi benefici sono erogati a favore degli iscritti a seguito di pubblicazione di bandi pubblici ad hoc, ai quali possono partecipare tutti gli iscritti al Fondo in possesso dei requisiti previsti.

Richiesta di anticipo TFS e TFR

Non dimentichiamo infine un altro dettaglio molto importante: l’iscrizione al Fondo Credito è fondamentale anche ai fini della richiesta di anticipo TFS e TFR all’Inps. I pensionati che hanno scelto di aderire al Fondo Credito Inps, infatti dal primo febbraio potranno avere subito tutta la buonuscita all’1%.

Questo perché l’Istituto di previdenza si è attivato in merito all’anticipo buonuscita. In particolare, lo scorso novembre sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione Inps alcuni provvedimenti in tema di erogazione di anticipazioni ordinarie del TFS e TFR agli iscritti alla Gestione unitaria delle Prestazioni Creditizie e sociali.

Oggi l’Inps prevede la facoltà per tutti i pensionati, che hanno aderito al Fondo Credito entro il 31 agosto dell’anno di cessazione, di poter conseguire dal prossimo primo febbraio l’anticipo di tutta la buonuscita (TFS/TFR) al tasso di interesse all’1%, più una tantum 0,50% di spese di amministrazione.

Si tratta di una novità importante per i pensionati pubblici con iscrizione al Fondo Credito Inps, perché da inizio febbraio l’anticipo del TFS e del TFR – maturati presso la PA – potrà avvenire anche con una nuova prestazione creditizia a carico della Gestione Unitaria del Credito e Welfare.

Per approfondimenti in merito all’argomento trattato e per qualsiasi informazione di natura previdenziale, è possibile rivolgersi alle sedi del Patronato 50&PiùEnasco.

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