Indennità ISCRO 2022: al via dal 1° maggio le domande per gli autonomi

La Legge di Bilancio 2021 ha introdotto, in via sperimentale per il triennio 2021-2023, l’indennità ISCRO (indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa) rivolta agli iscritti alla Gestione Separata che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo.

Possono accedere all’indennità ISCRO 2022 coloro che:

  • non sono titolari di trattamento pensionistico diretto;
  • non sono assicurati presso altre forme di previdenza obbligatorie;
  • non beneficiano del Reddito di Cittadinanza;
  • hanno prodotto un reddito di lavoro autonomo, nell’anno precedente la presentazione della domanda, inferiore al 50% della media dei redditi conseguiti nei tre anni anteriori quello precedente l’inoltro della richiesta;
  • hanno dichiarato, nell’anno precedente quello di trasmissione dell’istanza, un reddito non superiore ad euro 8.299,76 (valore aggiornato all’anno 2022 in base alla variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, rispetto all’anno precedente);
  • sono in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria;
  • sono titolari di Partita Iva attiva da almeno quattro anni alla data di presentazione della domanda, relativamente all’attività che ha dato titolo all’iscrizione alla Gestione Separata.

L’indennità straordinaria spetta per sei mensilità a decorrere dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda.

Importo dell’indennità ISCRO: cosa c’è da sapere

L’importo erogato dall’Inps, che non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini fiscali del beneficiario e non comporta alcun accredito di contribuzione figurativa, è pari al 25% su base semestrale, dell’ultimo reddito da lavoro autonomo certificato dall’Agenzia delle Entrate, già trasmesso da quest’ultima all’Inps alla data di presentazione della domanda, e comunque l’importo mensile di ISCRO non può essere inferiore a 250 euro né superiore ad 800 euro.

I suddetti importi sono annualmente rivalutati in base alla variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, rispetto all’anno precedente. Di conseguenza come specificato Circolare Inps del 16 febbraio 2022 n.26, la somma mensile riconosciuta a titolo di ISCRO per l’anno 2022 non potrà essere inferiore a 254,75 euro né superiore a 815,20 euro.

Valori ISCRO 2021 ISCRO 2022
Importo minimo mensile 250,00 euro 254,75 euro
Importo massimo mensile 800,00 euro 815,20 euro

Decadenza dell’indennità ISCRO

Il diritto all’indennità viene meno nelle seguenti ipotesi:

  • cessazione della partita IVA nel corso dell’erogazione di ISCRO;
  • titolarità di trattamento pensionistico diretto;
  • iscrizione ad altre forme previdenziali obbligatorie;
  • titolarità del Reddito di Cittadinanza.

In caso di decadenza dalla prestazione, l’assicurato “pur non avendo beneficiato della prestazione per tutte le sei mensilità legislativamente previste” non potrà comunque accedere una seconda volta alla prestazione nel triennio di riferimento 2021-2023.

L’Inps con il messaggio del 7 aprile 2022 comunica che dal 1° maggio 2022 al 31 ottobre 2022 sarà possibile presentare domanda di ISCRO per l’anno 2022.

Come specificato l’accesso alla prestazione è ammesso una sola volta nel triennio 2021, 2022 e 2023. Pertanto, non potranno accedere all’indennità per l’anno 2022 coloro che hanno già fruito della prestazione per il 2021.

La domanda di indennità ISCRO può essere presentata da coloro che non l’hanno presentata nel 2021 e da coloro che, pur avendola presentata, non hanno avuto accesso alla prestazione perché la domanda è stata respinta e/o la prestazione revocata dall’origine.

Per approfondimenti in merito all’argomento trattato e per qualsiasi informazione di natura previdenziale, è possibile rivolgersi alle sedi del Patronato 50&PiùEnasco.

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