Assegno al nucleo familiare con soggetti inabili: chiarimenti dell’INPS

L’INPS fornisce degli importanti chiarimenti riguardo l’accertamento e la revisione degli importi dell'assegno al nucleo familiare destinato alle famiglie con soggetti inabili.

COSA SONO GLI ASSEGNI FAMILIARI

L’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) è una prestazione economica erogata dall’INPS ai nuclei familiari di alcune categorie di lavoratori. Il riconoscimento e la determinazione dell’importo dell’assegno tengono conto della tipologia del nucleo familiare, del numero dei componenti e del reddito complessivo del nucleo stesso. La prestazione è prevista in importi decrescenti per scaglioni crescenti di reddito e cessa in corrispondenza di soglie di esclusione diverse a seconda della tipologia familiare.

LA MAGGIORAZIONE PER LE FAMIGLIE CON SOGGETTI INABILI

Come noto ai nuclei familiari che “comprendono soggetti che si trovino, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi ad un proficuo lavoro, ovvero, se minorenni, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età” la legge prevede specifiche tabelle di importo differenziato rispetto ai nuclei con soli componenti normodotati in rapporto al numero dei componenti e al reddito del nucleo familiare.

In sostanza ai nuclei familiari composti da almeno un soggetto inabile viene erogato un assegno con importi differenti sulla base del numero dei componenti e del reddito del nucleo familiare. I livelli di reddito di tali tabelle sono aumentati per i nuclei familiari che comprendono:

  1. soggetti che si trovino, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi ad un proficuo lavoro;
  2. se minorenni, soggetti che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età”.

RINNOVO AUTORIZZAZIONE: RITARDI CAUSA COVID

Poiché la sospensione delle visite per l’accertamento sanitario degli stati di invalidità e disabilità, causata dall’emergenza COVID-19, sta comportando il dilatarsi dei tempi di attesa per il rinnovo dell’autorizzazione alla maggiorazione degli importi ANF, l’Inps non sospenderà l’erogazione degli ANF maggiorati a favore dei nuclei familiari con componenti inabili.

L’art. 25, co. 6-bis dl n. 90/2014 convertito con legge n. 114/2014 opera il riconoscimento della validità del verbale di accertamento dell’handicap anche nelle more dell’iter sanitario di revisione, in quanto i soggetti precedentemente autorizzati alla fruizione dei benefici economici in base a una prima domanda amministrativa, presentata quando il verbale non era ancora in stato di revisione, conservano tutti i diritti acquisiti in materia di benefici, prestazioni e agevolazioni di qualsiasi natura.

L’Inps spiega, pertanto, che la domanda in questione sarà provvisoriamente accolta in attesa della conclusione dell’iter sanitario di revisione.
Qualora all’esito della revisione sia confermato che il componente il nucleo familiare, se maggiorenne, si trovi nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi a un proficuo lavoro oppure, se minorenne, che abbia difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età, in presenza degli altri requisiti normativamente previsti, la domanda sarà accolta con decorrenza dalla data di presentazione della relativa istanza.

REIEZIONE DELLA DOMANDA: IN QUALE CASO

Qualora all’esito della revisione non risulti confermato lo stato di inabilità del soggetto interessato, si procederà alla reiezione della domanda di autorizzazione ANF per la maggiorazione dei livelli dalla data dell’accertamento sanitario.

 

Per approfondimenti in merito all’argomento trattato e per qualsiasi problematica di natura previdenziale, è possibile rivolgersi alle sedi del Patronato 50&PiùEnasco.

Potrebbe interessarti anche

  • Reddito di cittadinanza: bonus per chi apre un’attività di lavoro autonomo

    Beneficiari del Reddito di cittadinanza: arrivano le istruzioni dell’INPS per ottenere il bonus se si apre un’attività di lavoro autonomo. Ecco i requisiti e come fare domanda. Chi percepisce il reddito di cittadinanza può ora richiedere l’anticipazione, pari ad un massimo di 4.680 euro, per aprire un’attività di lavoro autonomo.

    29 Settembre 2021
  • Reddito di emergenza (REM): proroga delle domande al 31 luglio

    Il Reddito di Emergenza (REM) è la misura straordinaria di sostegno al reddito per le famiglie in difficoltà economica a causa dell’emergenza epidemiologica del Coronavirus, introdotta dal Decreto Rilancio. L’Inps, con il messaggio n. 2520 del 19 giugno, ha comunicato la proroga al 31 luglio del termine di scadenza delle domande (precedentemente in scadenza al 30 giugno).

    26 Giugno 2020
Hai bisogno di consulenza e assistenza previdenziale?
diritti inespressi