Pensioni scuola: domande per Quota 103 e Opzione donna

A partire dal 1° febbraio fino al 28 febbraio 2023, il personale della scuola potrà presentare le dimissioni dal servizio per accedere alla pensione anticipata flessibile (Quota 103).

Il Ministero dell’Istruzione, facendo seguito a quanto annunciato alle organizzazioni sindacali la scorsa settimana, ha pubblicato la circolare 4814 del 30 gennaio 2023 per la riapertura dei termini di presentazione delle domande di pensionamento del personale scolastico dal prossimo 1° settembre, a seguito delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2023.

In particolare, viene disposta la riapertura dei termini dal 1° ed il 28 febbraio per l’accesso del personale docente, educativo, IRC, ATA e per i dirigenti scolastici, con esclusione delle province di Trento e Bolzano, a Quota 103, Opzione donna e APE Sociale.

Tutto il personale del comparto scolastico interessato potrà presentare entro il 28 febbraio 2023 le domande di cessazione per pensionamento anticipato dal servizio.

Il MIUR con una Circolare del 30 gennaio 2023 comunica che sono stati predisposti gli adeguamenti agli applicativi per la presentazione delle istanze on-line per fare domanda di “Quota 103” e di “Opzione donna”.

Pensioni scuola: come presentare domanda

OPZIONE DONNA

Le istanze di opzione donna dovranno essere presentate, tramite il sistema Polis, dal 1° al 28 febbraio 2023, utilizzando le funzioni che saranno disponibili nella sezione “Istanze On-line” del sito:

  • Cessazioni On Line – personale docente, educativo, IRC e ATA – Opzione donna;
  • Cessazioni On Line – Dirigenti Scolastici – Opzione donna.

È escluso il personale in carico alle province di Trento e Bolzano.

Ricordiamo che deve essere formulata un’unica istanza, in cui gli interessati devono anche esprimere l’opzione per la cessazione dal servizio o per la permanenza a tempo pieno.

Le domande presentate entrano in vigore dal 1° settembre 2023.

 

QUOTA 103

Le istanze di Quota 103 dovranno essere presentate, tramite il sistema Polis, dal 1° al 28 febbraio 2023, utilizzando le funzioni che saranno disponibili nella sezione “Istanze On-line” del sito:

  • Cessazioni On Line – personale docente, educativo, IRC e ATA – Quota 103;
  • Cessazioni On Line – Dirigenti Scolastici – Quota 103.

È escluso il personale in carico alle province di Trento e di Bolzano.

Anche in questo caso l’interessato dovrà formulare un’unica istanza in cui dovrà esprimere anche l’opzione per la cessazione dal servizio oppure per la permanenza a tempo pieno.

La domanda produce effetti dal 1° settembre 2023.

 

APE SOCIALE

Infine, la circolare ricorda che la Legge di Bilancio 2023 ha posticipato al 31 dicembre 2023 il termine di scadenza della sperimentazione dell’APE sociale per i lavoratori dipendenti che svolgono attività gravose. Nel comparto istruzione queste categorie includono i i “professori di scuola primaria, pre–primaria e professioni assimilate”.

In merito precisa, inoltre che le insegnanti che hanno presentato domanda di cessazione Polis per Opzione donna con esito positivo e che presenteranno anche la domanda di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’APE sociale entro e non oltre il 31 marzo 2023 potranno comunicare tempestivamente alla competente struttura territoriale dell’Inps la rinuncia alla domanda di pensionamento opzione donna eventualmente già presentata.

Pensioni scuola: le modalità previste per il 2023

  • pensione di vecchiaia con almeno 20 anni di contributi e 67 di età;
  • pensione di vecchiaia con almeno 20 anni di contributi e 67 di età nel regime contributivo puro con rendita non inferiore a 1,5 volte l’assegno sociale;
  • pensione di vecchiaia con almeno 5 anni di contributi e 71 anni di età;
  • pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi per le donne);
  • pensione anticipata a 64 anni di età con almeno 20 di contributi nel regime contributivo puro con rendita non inferiore a 2,8 volte l’assegno sociale;
  • pensione in totalizzazione con 66 anni di età e 20 di contribuiti o 41 di contributi indipendentemente dall’età;
  • pensione con Quota 100, Quota 102 per chi ha cristallizzato il diritto;
  • pensione con Quota 103 (62 anni di età e 41 di contributi);
  • Opzione Donna (60 anni di età e 35 di contributi);
  • Ape Sociale (63 anni di età e 36 o 30 di contributi);
  • Precoci (41 anni di contributi).

È previsto anche il collocamento a riposo d’ufficio, qualora il personale scolastico raggiunga i 65 anni di età entro il 31 agosto 2023 ed entro tale data maturi il requisito contributivo previsto per la pensione anticipata: ovvero in caso il personale scolastico compia entro il 31 agosto i 67 anni di età e abbia 20 anni di contributi.

Per approfondimenti in merito all’argomento trattato e per qualsiasi informazione di natura previdenziale, è possibile rivolgersi alle sedi del Patronato 50&PiùEnasco.

Potrebbe interessarti anche

  • Diritti inespressi: come ottenerli

    Sono tanti e l’Inps li riconosce agli interessati solo dopo la presentazione di una specifica domanda di Gianni Tel, 50&Più I cosiddetti “diritti inespressi” sono una serie di aumenti, sgravi e agevolazioni, applicabili alle pensioni inferiori a € 750 mensili solo attraverso un’apposita domanda da presentare all’Inps. Si chiamano “inespressi”, benché siano diritti, perché non

    5 Luglio 2019
  • Indebito pensionistico: ecco cosa fare

    In caso di indebito pensionistico, il pensionato deve restituire il lordo o il netto all’Inps? Può capitare che il pensionato si trovi a dover restituire delle somme percepite dall’INPS per i motivi più vari, come nel caso di un ricalcolo della pensione di reversibilità oppure per mancata comunicazione dei redditi.

    25 Novembre 2021
Hai bisogno di consulenza e assistenza previdenziale?