Pensione medici: supplementi per chi continua a lavorare
- 15 Aprile 2021
- Posted by: 50PiuEnasco
- Categoria: In pensione domani, Pensione
I medici in pensione dell’ENPAM che continueranno a lavorare potranno ricevere la pensione supplementare ogni anno, e non più ogni tre come accadeva finora. La maggiorazione scatterà dal 1° gennaio successivo all’anno in cui si pagano i contributi.
I medici pensionati del Fondo Generale ENPAM che continuano ad esercitare la professione quali liberi professionisti, versando quindi alla Quota B la contribuzione sui redditi percepiti, riceveranno l’adeguamento della pensione supplementare ogni anno, e non più ogni tre come accadeva finora.
L’aumento scatta dal 1° gennaio successivo all’anno in cui vengono pagati i contributi.
L’ENPAM in proposito fa un esempio.
Il professionista che si è pensionato nel 2018 e nel 2019 ed ha continuato ad effettuare libera professione, nell’anno 2020 ha dichiarato il reddito 2019 ed ha pagato i relativi contributi alla Quota B.
Dal 1° gennaio 2021 avrà diritto all’adeguamento della pensione supplementare.
SUPPLEMENTO PENSIONE
Con la pensione Enpam di aprile 2021 arrivano i primi aumenti annuali ai medici e agli odontoiatri che hanno continuato a lavorare dopo il pensionamento.
Infatti l’ENPAM, la Cassa previdenziale dei medici e degli odontoiatri, ha dato il via libera alla liquidazione annua dei supplementi di pensione a favore degli iscritti, titolari di pensione ordinaria di vecchiaia o anticipata a carico dell’Ente previdenziale, che abbiano continuato a lavorare dopo la pensione.
Lo rende noto un comunicato dell’ENPAM in cui spiega che, con l’aggiornamento del regolamento previdenziale, da quest’anno i supplementi saranno erogati d’ufficio ogni anno in luogo dei precedenti tre anni.
In sostanza, sarà più conveniente continuare a lavorare dopo la pensione, visto che i contributi versati ulteriormente saranno valorizzati in pensione ogni anno attribuendo un aumento del trattamento pensionistico già erogato.
La novità è scattata dal 1° gennaio ma l’adeguamento è stato possibile solo con il pagamento della pensione di aprile nella quale, pertanto, sono confluiti anche gli arretrati maturati. Per il futuro tutti i supplementi saranno attribuiti con decorrenza dal 1° gennaio successivo all’anno di pagamento dei contributi.
La nota sottolinea, peraltro, che mentre i non iscritti alla Cassa devono versare un contributo del 24% sul proprio reddito alla gestione separata dell’Inps, per gli iscritti alla Fondazione il prelievo è limitato al 9,75%.
Inoltre mentre l’ENPAM liquida ogni anno il supplemento d’ufficio (cioè a prescindere da una domanda dell’iscritto), l’INPS lo può attribuire solo decorsi due anni dal pensionamento previa domanda dell’interessato e successivamente decorsi almeno 5 anni dal precedente supplemento.
Per approfondimenti in merito all’argomento trattato e per qualsiasi problematica di natura previdenziale, è possibile rivolgersi alle sedi del Patronato 50&PiùEnasco.
Potrebbe interessarti anche
-
Rimborso al pensionato che ha pagato l’Irpef sulla pensione restituita all’Inps
Lo dice una sentenza della Corte di Cassazione. Quanto versato può essere portato in deduzione nella dichiarazione dei redditi oppure può essere chiesto un rimborso entro due anni dalla restituzione della pensione. A cura di 50&PiùEnasco Come si sa anche le prestazioni previdenziali non sfuggono alla imposizione fiscale. Ma cosa accade delle imposte pagate su
6 Giugno 2019 -
Quota 100: si può richiedere anche nel 2022
Chi raggiunge i requisiti di 62 anni di età e 38 anni di contributi entro il 31 dicembre 2021 potrà fare domanda anche nel 2022 per Quota 100 e non necessariamente nel primo mese dell’anno. Lo stabilisce il decreto n. 4/2019 convertito nella legge n.26/2019.
4 Agosto 2021



