Pensione INPGI e cumulo redditi da lavoro, stop al limite

Pensione INPGI e cumulo redditi da lavoro, stop al limite

Anche i giornalisti con pensioni di anzianità e prepensionati INPGI (Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani) potranno cumulare senza alcun limite la pensione con i redditi di lavoro allo stesso modo dei loro colleghi titolari di pensioni di vecchiaia.

Lo ha deciso definitivamente la Cassazione che ha disapplicato l’art. 15 del Regolamento dell’ente di previdenza.

La Cassazione torna a ribadire, con la sentenza n. 33144/2021,  il principio secondo il quale le pensioni di anzianità erogate dall’INPGI sono pienamente cumulabili con i redditi da lavoro dipendente o autonomo.
È quanto si legge nella sentenza n. 33144/2021 con la quale il Supremo Collegio ha respinto il ricorso dell’Ente previdenziale che aspirava al ribaltamento della sentenza di merito.

Ad oggi l’ente previdenziale dei giornalisti (INPGI) aveva sempre ignorato le sentenze della Cassazione considerandole come applicabili ai singoli casi esaminati e non applicabili al criterio generale “della relativa norma Regolamentare interna (articolo 15), che continua quindi a trovare piena applicazione”.

INPGI: via libera al cumulo tra pensione e redditi da lavoro

L’articolo 15 del regolamento INPGI prevede che tutte le pensioni siano cumulabili con i redditi da lavoro dipendente e autonomo fino al limite massimo di 22.524,13€ (per l’anno 2021), escluse quelle di vecchiaia, di invalidità e ai superstiti erogate dall’Istituto. In caso il reddito sia eccedente rispetto al tetto cumulabile, nei limiti del 50%, va ad abbattere la pensione erogabile. L’INPS, invece, prevede che le pensioni di anzianità siano pienamente cumulabili con i redditi da lavoro dipendente.

La Corte ha quindi stabilito il principio secondo il quale, per gli iscritti all’Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani (INPGI), in tema di cumulo totale tra pensione e redditi da lavoro, deve applicarsi la stessa disciplina che si applica per gli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria dell’INPS. Questo quindi comporta la disapplicazione dell’art. 15 del regolamento INPGI che di fatto disciplina la materia del cumulo tra reddito da lavoro e trattamento pensionistico.

Cosa c’è da sapere su INPGI e cumulo redditi

L’INPGI gestisce il regime sostitutivo dell’assicurazione generale obbligatoria che è pienamente assoggettato alla normativa statale che ha esteso il regime della cumulabilità tra redditi da lavoro autonomo e dipendente incluse le pensioni a carico dell’AGO e delle forme sostitutive ed esclusive della stessa.

Al pari di quanto già previsto per i lavoratori subordinati iscritti all’AGO gestita dall’INPS, la pensione di anzianità del giornalista è pienamente cumulabile con i redditi da lavoro, senza limiti reddituali.

Per approfondimenti in merito all’argomento trattato e per qualsiasi informazione di natura previdenziale, è possibile rivolgersi alle sedi del Patronato 50&PiùEnasco.

Potrebbe interessarti anche

  • L’Ape sociale sarà confermata nel 2020?

    In attesa della prossima legge di bilancio, i dubbi sul futuro dell’Ape sociale non mancano. Sarà rinnovata? E a quali condizioni? Ecco quali sono le ipotesi sul piatto. A cura di 50&PiùEnasco La sperimentazione dovrebbe concludersi il 31 dicembre 2019, ma l’Ape sociale potrebbe vivere una fase di rinnovo nella futura azione del nuovo Governo.

    26 Settembre 2019
  • Pensioni d’oro: al via i tagli dal 1° giugno 2019

    Si tratta delle pensioni sopra i 100 mila euro lordi all’anno. Il taglio è applicato solo sulla quota retributiva, sono escluse le pensioni di reversibilità, di invalidità e quelle riconosciute alle vittime del dovere. Lo chiarisce l’Inps in una circolare.  A cura di 50&PiùEnasco  Chi percepisce una pensione lorda annua superiore a 100 mila euro

    10 Maggio 2019
Hai bisogno di consulenza e assistenza previdenziale?