Ape Sociale 2022, riaperta la procedura per la presentazione delle domande

L’Ape sociale 2022 è un’indennità istituita come misura sperimentale dalla Legge di bilancio 2017.
Rappresenta una sorta di reddito ponte per alcune categorie di soggetti che viene erogata a partire dal 63° anno di età e fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia o di un trattamento di pensione anticipata.

Oltre al requisito legato all’età, sono diversi i requisiti che i richiedenti devono possedere al fine di accedere all’Ape sociale.

Innanzitutto si ricorda che questa misura è rivolta ai lavoratori iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria dei lavoratori dipendenti (Ago) oppure alle forme sostitutive ed esclusive della stessa, alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, nonché alla Gestione Separata, che:

  • si trovano in stato di disoccupazione;
  • assistono, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità, un parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i 70 anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti;
  • hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74%;
  • sono lavoratori dipendenti, al momento della decorrenza dell’indennità, che abbiano svolto da almeno sette anni negli ultimi dieci ovvero almeno sei anni negli ultimi sette dei lavori cd. gravosi.

Cosa c’è da sapere sull’Ape sociale 2022

Per poter richiedere l’Ape sociale 2022 occorre:

  • aver maturato entro il 31 dicembre 2022 almeno 30 anni di contributi (o 36 anni di contributi per i lavori gravosi), a seconda della categoria di appartenenza, con un massimo di 2 anni di sconto per le donne;
  • aver cessato l’attività lavorativa;
  • essere residenti in Italia;
  • essere privi di una pensione diretta in Italia o all’estero;
  • maturare una pensione di vecchiaia con un importo non inferiore a 1,4 volte l’importo della pensione minima dell’INPS.

La Legge di Bilancio 2022 ha disposto in via sperimentale la proroga dell’Ape sociale fino al 31 dicembre 2022.

La norma ha anche modificato le condizioni per il riconoscimento dell’Ape sociale per:

  • coloro che accedono al beneficio come disoccupati che non devono più soddisfare il requisito di aver terminato il periodo di NASPI spettante da almeno 3 mesi;
  • lavoratori dipendenti che svolgono attività gravose. La Legge n. 234/2021, ha introdotto un nuovo elenco delle professioni che, essendo considerate gravose, danno diritto all’APE sociale.

Per alcune di esse:

  • operai edili;
  • ceramisti;
  • conduttori di impianti per la formatura di articoli in ceramica e terracotta

il requisito contributivo minimo richiesto per accedere alla prestazione è stato ridotto da 36 anni a 32 anni.

Tutte le novità sull’Ape sociale 2022

Altra novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2022 è l’ampliamento dell’elenco dei lavori gravosi per i quali è possibile accedere all’Ape sociale 2022.
Si passa da un elenco di 15 a 23 mansioni, di seguito elencate:

  • Professori di scuola primaria, pre–primaria e professioni assimilate
  • Tecnici della salute
  • Addetti alla gestione dei magazzini e professioni assimilate
  • Professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali
  • Operatori della cura estetica
  • Professioni qualificate nei servizi personali ed assimilati
  • Artigiani, operai specializzati, agricoltori
  • Conduttori di impianti e macchinari per l’estrazione e il primo trattamento dei minerali
  • Operatori di impianti per la trasformazione e lavorazione a caldo dei metalli
  • Conduttori di forni ed altri impianti per la lavorazione del vetro, della ceramica e di materiali assimilati
  • Conduttori di impianti per la trasformazione del legno e la fabbricazione della carta
  • Operatori di macchinari e di impianti per la raffinazione del gas e dei prodotti petroliferi, per la chimica di base e la chimica fine e per la fabbricazione di prodotti derivati dalla chimica
  • Conduttori di impianti per la produzione di energia termica e di vapore, per il recupero dei rifiuti e per il trattamento e la distribuzione delle acque
  • Conduttori di mulini e impastatrici
  • Conduttori di forni e di analoghi impianti per il trattamento termico dei minerali
  • Operai semiqualificati di macchinari fissi per la lavorazione in serie e operai addetti al montaggio
  • Operatori di macchinari fissi in agricoltura e nella industria alimentare
  • Conduttori di veicoli, di macchinari mobili e di sollevamento
  • Personale non qualificato addetto allo spostamento e alla consegna merci
  • Personale non qualificato nei servizi di pulizia di uffici, alberghi, navi, ristoranti, aree pubbliche e veicoli
  • Portantini e professioni assimilate
  • Professioni non qualificate nell’agricoltura, nella manutenzione del verde, nell’allevamento, nella silvicoltura e nella pesca
  • Professioni non qualificate nella manifattura, nell’estrazione di minerali e nelle costruzioni.

L’INPS il 20 gennaio 2022 ha comunicato che sono state riaperte le domande di riconoscimento delle condizioni di accesso all’Ape sociale.

 

Dal 18 gennaio 2022, è nuovamente possibile presentare la domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio per i soggetti che:

  • maturano nel corso dell’anno 2022, tutti i requisiti e le condizioni previste dall’articolo 1, commi da 179 a 186, della legge n. 232/2016;
  • hanno maturato condizioni e requisiti negli anni precedenti al 2022, e li abbiano conservati e non abbiano provveduto ad avanzare la relativa domanda.

Per i soggetti che al momento della domanda di verifica delle condizioni di accesso al beneficio abbiano già perfezionato tutte le condizioni e i requisiti, dovrà essere presentata contestualmente anche la domanda di Ape sociale per evitare di perdere ratei di trattamento.

Per approfondimenti in merito all’argomento trattato e per qualsiasi informazione di natura previdenziale, è possibile rivolgersi alle sedi del Patronato 50&PiùEnasco.

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