Pensione anticipata lavori usuranti, domanda entro il 1° maggio

Pensione anticipata lavori usuranti, domanda entro il 1° maggio

L’Inps ha fissato i tempi per presentare la domanda di pensionamento anticipato per coloro che maturano i requisiti nel corso del 2021.

I lavoratori che svolgono mansioni usuranti e che maturano i requisiti per l’accesso al trattamento pensionistico anticipato dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021, devono presentare domanda entro il 1° maggio 2020. Lo ha annunciato l’Inps con la circolare n. 793/2020.

I destinatari del pensionamento anticipato

Sono i lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti, i lavoratori addetti alla cosiddetta “linea catena”, conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo. Per tutti l’anzianità contributiva è di almeno 35 anni. Cambiano però le quote (somma del requisito anagrafico e contributivo) per i lavoratori dipendenti e autonomi (vedi tabella A) a questi ultimi è richiesto un anno in più di età.

Per i lavoratori notturni a turni

In questo caso è necessario distinguere:

a) lavoratori occupati per un numero di giorni lavorativi pari o superiori a 78 all’anno: i lavoratori appartenenti a tale categoria, che maturano i requisiti dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021, possono conseguire il trattamento pensionistico se in possesso dei requisiti generali previsti per i lavoratori impegnati in mansioni particolarmente faticose e pesanti;

b) lavoratori occupati per un numero di giorni lavorativi da 64 a 71 all’anno: i lavoratori appartenenti a tale categoria, che maturano i requisiti dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021, possono conseguire il trattamento pensionistico se in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 35 anni (utile per il diritto alla pensione di anzianità). Anche in questo caso sono previste differenti quote per lavoratori dipendenti e autonomi, come indicato nella tabella B.

Infine, per i Lavoratori occupati per un numero di giorni lavorativi da 72 a 77 all’anno: i lavoratori appartenenti a tale categoria, che maturano i requisiti dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021, possono conseguire il trattamento pensionistico se in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 35 anni. Le quote cambiamo per i lavoratori dipendenti e autonomi (vedi tabella C).

 

In evidenza

Presentazione della domanda dopo il 1° maggio

La presentazione della domanda oltre il termine del 1° maggio 2020 comporta, in caso di accertamento positivo dei requisiti, il differimento della decorrenza del trattamento pensionistico anticipato pari a:

a. un mese, per un ritardo della presentazione inferiore o pari a un mese;

b. due mesi, per un ritardo della presentazione superiore a un mese e inferiore a tre mesi;

c. tre mesi, per un ritardo della presentazione pari o superiore a tre mesi.

 

Per qualsiasi problematica attinente l’argomento trattato, o per altra questione di natura previdenziale, il Patronato50&PiùEnasco offre tutta la consulenza e l’assistenza necessarie.

Potrebbe interessarti anche

  • Quello che i pensionati non sanno

    Esistono prestazioni o maggiorazioni a cui si potrebbe aver diritto, ma che l’INPS non attribuisce in automatico. Sono i cosiddetti “diritti inespressi” e vengono erogati solo a fronte di una specifica richiesta.
    Ottenuto il provvedimento di liquidazione della pensione, è necessario verificare l’attribuzione di tutte le prestazioni accessorie richieste legate a specifiche condizioni.

    7 Aprile 2021
  • Legge 106: dal 2026 nuove tutele per i lavoratori con malattie oncologiche o croniche

    La Legge 106 integra la 104 con 10 ore di permesso in più, congedi fino a 24 mesi (non retribuiti per i lavoratori malati o con figli disabili) e nuove regole anche per autonomi e smart working.

    11 Novembre 2025
Hai bisogno di consulenza e assistenza previdenziale?