Patronati: una rete sociale da supportare
- 30 Marzo 2021
- Posted by: 50PiuEnasco
- Categoria: Welfare
A 20 anni dalla legge sui patronati, con milioni di diritti acquisiti dai cittadini grazie al loro intervento, i patronati sollecitano il supporto delle istituzioni
A 20 anni dalla legge 152 del 2001, la norma che ridefiniva le attività dei patronati al servizio dei cittadini, è ora di riflettere sul ruolo di facilitatori per l’accesso al welfare che queste strutture sostengono.
I Patronati fanno il punto restando in prima linea, con 15.496 operatrici e operatori attivi in 6.979 sedi, sul territorio, dove la prossimità, nell’anno della pandemia, si è rivelata un fattore quanto mai cruciale.
Permettere ai cittadini di usufruire di centinaia di misure – dalla disoccupazione ai bonus Covid, dagli assegni familiari alla pensione, passando per centinaia di altri strumenti previdenziali e socio-assistenziali – è e resta la mission dei patronati, veri promotori di coesione sociale.
Solo nel 2020 queste strutture hanno gestito milioni di pratiche consentendo alle persone di avere risposta a esigenze sociali importanti.
Un lavoro vitale, soprattutto in un anno così difficile per tantissime persone: lo dimostrano i milioni di pratiche – trattate da queste realtà – molte delle quali necessarie per far accedere i cittadini a misure di contrasto alla povertà e alle conseguenze della pandemia.
Il 2020 ha dimostrato ancora una volta la grande capacità di queste strutture di adeguarsi con professionalità alle esigenze che i mutamenti sociali impongono, talvolta, come in questo ultimo anno, con un’accelerazione vertiginosa.
A 20 anni dalla legge che inquadrava il ruolo dei patronati, un ruolo che la Costituzione definisce di interesse pubblico per i cittadini, l’impegno tiene il passo con i tempi, una vocazione che richiede sforzi sempre maggiori per continuare a rispondere alle istanze sociali del Paese.
Per questo oggi, nella ricorrenza del ventennale della legge di riforma dei patronati, è giusto chiedere alle istituzioni di sostenere questa rete che ogni giorno tutela i diritti di milioni di persone, per costruire insieme un futuro di equità sociale per l’Italia.
I PATRONATI
Raggruppamento: CEPA – ACLI (ACLI), INCA (CGIL), INAS (CISL), ITAL (UIL)
Raggruppamento: CIPLA – 50&PIU’ENASCO (Confcommercio), ENAPA (Confagricoltura), EPACA (Coldiretti), EPASA-ITACO (CNA – Confesercenti), INAC (CIA), INAPA (Confartigianato)
Raggruppamento: CIPAS – ENCAL-CISAL (CISAL), EPAS (FNA), SIAS (MCL)
Raggruppamento: COPAS – ACAI-ENAS (A.C.A.I. – Associazione Cristiana Artigiani Italiani), ENAC (UCI – Unione Coltivatori Italiani), INPAL (AIC – Associazione Italiana Coltivatori), LABOR (CONFEURO – Confederazione degli agricoltori Europei e del Mondo), SBR (Unione Sindacati autonomi sudtirolesi), SENAS (Federazione Nazionale USPPI Agricoltura – Unione Artigiani Italiani)

Potrebbe interessarti anche
-
Pace contributiva per la pensione: diritto, costi e vantaggi
Si tratta di una misura vantaggiosa perché permette il recupero dei buchi contributivi tra un lavoro e l’altro ai fini del raggiungimento dei requisiti contributivi per l’accesso al pensionamento. Consente infatti ai lavoratori più giovani di riscattare fino a un massimo di 5 anni di contributi, scaricando il costo dalle tasse. Inoltre, in alcuni casi, l’onere di riscatto può essere ridotto, o a carico del datore di lavoro.
10 Dicembre 2020 -
Reddito di emergenza (REM): domande fino al 15 ottobre
Il Reddito di emergenza 2020 spetta a tutti i lavoratori che non sono coperti dagli ammortizzatori sociali e dagli attuali bonus previsti per far fronte all’emergenza Coronavirus. L’art. 23 del decreto n. 104, cosiddetto Decreto “Agosto”, ha previsto una ulteriore quota di reddito di Emergenza compresa fra i 400 e gli 800 euro in base al reddito e alla composizione del nucleo familiare.
3 Settembre 2020
