Cedolino pensione di agosto 2026, tutti i dettagli
- 4 Agosto 2026
- Posted by: 50&PiùEnasco
- Categoria: Pensione
Il cedolino della pensione consente ai pensionati di verificare l’importo erogato mensilmente e conoscere le ragioni di eventuali variazioni.
In attuazione della normativa vigente, le pensioni sono pagate il primo giorno del mese bancabile, con l’unica eccezione del mese di gennaio che prevede il pagamento nel secondo giorno bancabile.
Il pagamento in contanti è ammesso solo per gli importi complessivi fino a 1.000 euro netti. Nel caso di soggetti che sono titolari di più prestazioni pensionistiche e assistenziali, il pagamento viene effettuato con un unico mandato di pagamento.
L’accredito del rateo di pensione di agosto 2026 sarà effettuato con valuta 1° agosto nel caso di pagamento presso Poste Italiane e con valuta 3 agosto nel caso di pagamento presso gli istituti bancari.
Assistenza fiscale: accredito/addebito dei conguagli da modello 730/2026
A partire dal mese di agosto, l’INPS provvede ad applicare i conguagli fiscali derivanti dal modello 730/2026 sulle pensioni dei soggetti che hanno indicato l’Istituto come il sostituto d’imposta. Le operazioni interessano le dichiarazioni le cui risultanze contabili sono state trasmesse dall’Agenzia delle Entrate all’INPS entro il 30 giugno.
Il rateo di pensione di agosto potrà quindi comprendere:
- il rimborso delle somme spettanti, se dalla liquidazione della dichiarazione risulta un credito a favore del contribuente;
- la trattenuta delle somme dovute all’Agenzia delle Entrate, se dalla liquidazione della dichiarazione risulta un debito d’imposta. In caso di richiesta di pagamento rateale, si precisa che le trattenute devono comunque concludersi entro il prossimo mese di novembre per cui, se i dati della dichiarazione sono stati trasmessi all’INPS dopo il mese di giugno, potrebbe non essere possibile rispettare il numero di rate scelto dal dichiarante.
Gli importi riconosciuti a titolo di rimborso e le somme trattenute come debito di imposta nel cedolino di pensione sono indicati in modo distinto, per permettere al pensionato di comprendere più facilmente le operazioni effettuate sulla pensione, sulla base dei dati della dichiarazione dei redditi presentata.
Inoltre, a partire dal cedolino di agosto, l’INPS ha effettuato la revisione puntuale delle singole voci relative agli importi dei conguagli da modello 730/2026, semplificando le relative descrizioni.
Nel caso di pensioni con prestazioni collegate al reddito (integrazione al trattamento minimo, maggiorazione sociale, somma aggiuntiva c.d. quattordicesima, ecc.), per le quali non sia stata presentata la dichiarazione reddituale relativa al 2022, sul rateo del mese di agosto è presente una trattenuta riconoscibile tramite la seguente descrizione: “Trattenuta per mancata comunicazione reddito art. 35, comma 10-bis, D.L. n. 207/2008”.
La trattenuta, pari al 5% dell’importo lordo corrisposto a luglio 2026, sarà applicata anche sul rateo di pensione di settembre e viene effettuata in attuazione della sospensione delle prestazioni collegate al reddito prevista dalla normativa vigente. I pensionati interessati, ai quali era stata già inviata una comunicazione di sollecito, sono stati comunque informati della trattenuta applicata con un’apposita lettera, nella quale è stato indicato il 15 settembre 2026 come termine ultimo per trasmettere, con una domanda di ricostituzione reddituale, le informazioni rilevanti relative al 2022.
Cedolino pensione di agosto 2026: come si accede alle comunicazioni
La comunicazione relativa al cedolino pensione è disponibile anche nell’area riservata MyINPS ed è trasmessa, ove presente, all’indirizzo PEC o e-mail del pensionato registrato nell’archivio dei contatti certificati dell’Istituto. Se i dati richiesti non saranno trasmessi entro il termine del 15 settembre 2026, le prestazioni collegate al reddito, percepite nel 2022, saranno revocate in via definitiva e si procederà al recupero delle somme risultanti eventualmente non dovute.
Sono escluse da questa operazione le prestazioni assistenziali di invalidità civile, gli assegni sociali e le pensioni sociali. A tal proposito si ricorda che la verifica dei redditi rilevanti relativi all’anno 2022, rivolta ai pensionati residenti in Italia titolari di prestazioni collegate al reddito, si è conclusa il 31 marzo 2025.
©️Photo Credit Shutterstock: Ignasius Made
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