Nuovo ISEE 2026: aggiornate prestazioni familiari e misure di inclusione

Nuovo ISEE 2026: aggiornate prestazioni familiari e misure di inclusione

L’INPS con un messaggio recente, comunica che è stato approvato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali insieme al Ministero dell’Economia e delle Finanze, il modello aggiornato di Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) con le relative attestazioni, introducendo ufficialmente quella nuova dedicata alle c.d. specifiche prestazioni: AdI, SFL, AUU, Bonus nido e Bonus nuovi nati.

Si tratta dell’ISEE calcolato con le regole introdotte dalla Manovra 2026, relative all’incremento della franchigia della casa di abitazione principale e alle maggiorazioni della scala di equivalenza in presenza di figli. L’Istituto spiega che procederà all’integrazione delle attestazioni ISEE rilasciate per le DSU presentate dal 1° gennaio 2026.

Dopo l’approvazione dei nuovi modelli, l’INPS ha aggiornato infatti tutte le attestazioni ISEE relative alle DSU presentate dal 1° gennaio 2026.

Le attestazioni aggiornate possono essere consultate attraverso i servizi online del sito INPS, accedendo con le credenziali personali ai portali dell’Istituto.

Le novità ISEE 2026

La legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026) ha modificato la disciplina dell’ISEE in relazione alla casa di abitazione e alla scala di equivalenza in senso più favorevole ai fini dell’accesso a specifiche prestazioni sociali. Nello specifico, il calcolo del nuovo ISEE prevede queste tre novità:

  • la franchigia della casa di abitazione è fissata a 500 euro, fatta eccezione per i nuclei la cui casa sia ubicata nel comune capoluogo di una delle Città metropolitane (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Sassari, Torino e Venezia) per i quali è ancora più alta, cioè 120.000 euro;
  • a tutti i nuclei familiari, l’incremento della franchigia di 500 euro per figlio convivente è applicato a ogni figlio successivo al primo;
  • le maggiorazioni della scala di equivalenza per la presenza di figli sono così aggiornate: 0,10 ai nuclei familiari con due figli; 0,25 ai nuclei con tre figli; 0,40 ai nuclei con quattro figli; 0,55 ai nuclei con almeno cinque figli.

L’ISEE ordinario continuerà a esistere ma non potrà più essere usato per le prestazioni comprese nel nuovo «ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione» per le quali, come detto, si applicano i criteri più favorevoli. Le prestazioni in questione sono:

  • Assegno di Inclusione (AdI) e Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL);
  • Assegno Unico e Universale (AUU);
  • Bonus nido e supporto domiciliare;
  • Bonus Nuovi Nati.

Per le prestazioni universitarie, socio-sanitarie o per i minorenni, restano valide le specifiche modalità di calcolo già previste in precedenza.

Lo sblocco delle domande sospese

Fino ad oggi, il valore del nuovo ISEE era consultabile dai cittadini solo online sul portale INPS, ma mancava l’attestazione ufficiale per procedere con le istruttorie. Questo aveva portato alla sospensione di molte domande di AdI e Bonus nuovi nati che rischiavano di avere un esito negativo con i vecchi criteri.

Con la pubblicazione del decreto, l’INPS procederà d’ufficio all’integrazione delle DSU presentate nel 2026. La funzione di sola consultazione online verrà chiusa per lasciare spazio alle nuove attestazioni ufficiali, garantendo così l’erogazione dei sussidi con i nuovi importi, più vantaggiosi per le famiglie.

 

©️Photo credit: Studio Romantic

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