Contributi

Contributi: sono indispensabili ai fini pensionistici e per questo è bene monitorarne l’avanzamento. In base a quanto si è maturato, viene calcolato l’ammontare dell’assegno pensionistico.

I contributi da riscatto vengono accreditati a seguito nel caso in cui lavoratore o pensionato di abbiano bisogno di coprire periodi altrimenti privi di contribuzione, per i quali:

• vi è stata omissione nel versamento all’Inps dei contributi obbligatori

• non vi era l’obbligo del versamento contributivo.

Il riscatto è sempre a titolo oneroso e si perfeziona con il pagamento di una “riserva matematica” corrispondente agli oneri che l’Inps si assume con il riconoscimento dei periodi riscattati.

Contributi omessi

È consentito riscattare i periodi di lavoro non coperti da contribuzione (omessi) e per i quali non sussiste più l’obbligo assicurativo (prescritti), se i contributi risultano non versati da datori di lavoro o titolari di impresa.

Chi può presentare la domanda
Possono chiedere il riscatto, in applicazione delle norme che regolamentano i singoli riscatti:
• i lavoratori iscritti all’assicurazione generale obbligatoria;
• gli iscritti ad una delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi;
• gli iscritti alla gestione separata dei lavoratori parasubordinati;
• gli iscritti ai fondi speciali gestiti dall’Inps.
La facoltà di riscatto è concessa anche ai superstiti del lavoratore o del pensionato deceduto.

Chi può presentare la domanda

Possono chiedere il riscatto, in applicazione delle norme che regolamentano i singoli riscatti:
• i lavoratori iscritti all’assicurazione generale obbligatoria;
• gli iscritti ad una delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi;
• gli iscritti alla gestione separata dei lavoratori parasubordinati;
• gli iscritti ai fondi speciali gestiti dall’Inps.
La facoltà di riscatto è concessa anche ai superstiti del lavoratore o del pensionato deceduto.

Modalità e termini di pagamento

L’atto di assegnazione del termine per il pagamento dell’onere ha efficacia vincolante ed è fissato in 60 giorni a partire dalla notifica del provvedimento di accoglimento della domanda di riscatto.
Il provvedimento di accoglimento delle domande, da notificare a mezzo raccomandata a.r., dovrà contenere l’invito al versamento di quanto dovuto con l’indicazione delle modalità da seguire per il pagamento:
• in unica soluzione
• in forma rateale

Versamento rateale
È concesso il pagamento in forma rateale se:
• il richiedente non è pensionato;
• i contributi riscattati non siano da utilizzare immediatamente per il diritto ad una trattamento pensionistico.

Costituzione della Rendita Vitalizia

I lavoratori dipendenti possono richiedere la costituzione della rendita vitalizia (riscatto) se il datore di lavoro ha omesso il versamento obbligatorio dei contributi che non possono più essere versati con le normali modalità e che non possono più essere richiesti dall’Inps essendo intervenuta la prescrizione di legge (Legge n. 1338/1962, art. 13).

Riscatto per Corso di Laurea

Possono formare oggetto di riscatto i periodi necessari al conseguimento del diploma di laurea in una qualsiasi facoltà universitaria, limitatamente alla durata del relativo corso legale (esclusi gli anni di fuori corso) e a condizione che il titolo sia stato conseguito. L’anno accademico decorre dall’1/11 e termina il 31/10 dell’anno successivo.
I periodi riscattabili sono i seguenti corsi di studio universitario:
• Diploma Universitario (art. 2 Legge n. 341/90)
• Diploma di specializzazione (art. 4 Legge n. 341/90)
• Diploma di Laurea (art. 3 Legge n. 341/90)
• Dottorato di ricerca (art. 5 Legge n. 341/90)
Il riscatto può essere chiesto:
• Per l’intera durata del corso legale;
• Per una parte del periodo di durata del corso;
• Per due o più dei corsi sopra indicati.

Riscatto Lavoro Svolto all’Estero

I lavoratori dipendenti possono richiedere il riscatto del lavoro prestato all’estero in Paesi non convenzionati, ai sensi dell’art. 51, comma 2, Legge n. 153/69.

Riscatto Collaborazione Coordinata e Continuativa
L’articolo 51, comma 2, della Legge 23 dicembre 1999, n. 488 ha previsto, per gli iscritti alla Gestione Separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, la facoltà di riscattare – fino ad un massimo di cinque annualità e con onere contributivo a carico degli interessati – il lavoro, risultante da atti aventi data certa, prestato attraverso rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, in periodi precedenti l’istituzione dell’obbligo contributivo alla Gestione.

Riscatto Congedo Parentale

Per i periodi di astensione facoltativa, fruiti oltre i sei mesi, collocati fra il terzo e l’ottavo anno di vita del bambino, per i periodi di riposo per allattamento e per i periodi di assenza per malattia del bambino di età compresa tra il terzo e l’ottavo anno, è prevista la copertura figurativa in base ad un valore convenzionale annuo uguale per tutti, quindi non rapportato all’effettiva retribuzione percepita. Gli interessati, per tali periodi, possono integrare il valore dei contributi figurativi mediante il riscatto o i versamenti volontari.
Il riscatto dei periodi di astensione facoltativa per maternità può essere richiesto anche dai familiari superstiti, a condizione che la lavoratrice, al momento del decesso, era in possesso dei requisiti di legge.

Sono contributi accreditati, senza onere a carico del lavoratore, per periodi durante i quali:

  • non ha prestato attività lavorativa né dipendente né autonoma;
  • ha percepito un’indennità a carico dell’Inps;
  • ha percepito retribuzioni in misura ridotta.

Sono utilizzabili ai fini pensionistici sia per il diritto che per la misura delle prestazioni:

  • a copertura” se il periodo, durante il quale si è verificato l’evento, è completamente scoperto di contribuzione e non risultano, quindi, accreditate settimane per attività lavorativa soggetta a contribuzione obbligatoria;
  • ad integrazione” se nel periodo, durante il quale si è verificato l’evento, è stata corrisposta una retribuzione ridotta che ha determinato l’obbligo del versamento contributivo e, il conseguente accredito di settimane sul conto assicurativo dell’assicurato;
  • ad incremento” se l’attività lavorativa è stata svolta nel settore agricolo.

 

Accredito a domanda

Sono accreditabili solo a domanda, i periodi di:

  • servizio militare;
  • malattia e infortunio;
  • assenza dal lavoro per donazione sangue;
  • congedo per maternità e per paternità durante il rapporto di lavoro (ex astensione obbligatoria per gravidanza e puerperio);
  • maternità al di fuori del rapporto di lavoro corrispondente al congedo per maternità;
  • congedo parentale (ex assenza facoltativa post partum);
  • riposi giornalieri (ex permessi per allattamento);
  • assenze dal lavoro per malattia del bambino;
  • congedo per gravi motivi familiari;
  • permesso retribuito ai sensi della Legge n. 104/92, art. 3, comma 3 (handicap grave);
  • congedo straordinario ai sensi della Legge n. 388/2000, art. 80, comma 2 (handicap grave);
  • periodi di aspettativa per lo svolgimento di funzioni pubbliche elettive o per l’assunzione di cariche sindacali.

 

Accredito d’ufficio

Sono accreditati d’ufficio, senza specifica domanda, i contributi figurativi per i periodi durante i quali il lavoratore è stato:

  • in cassa integrazione guadagni straordinaria;
  • assunto con contratto di solidarietà;
  • impegnato in lavori socialmente utili.

oppure ha beneficiato:

  • di indennità di mobilità;
  • di indennità di disoccupazione;
  • di assistenza antitubercolare a carico dell’Inps;
  • dell’IND.COM introdotto dal D.lgs. n. 207/96.

 

Destinatari

I versamenti volontari possono essere effettuati dai lavoratori iscritti ai regimi pensionistici del sistema obbligatorio, che hanno cessato o interrotto l’attività lavorativa, per:

  • perfezionare i requisiti di assicurazione e di contribuzione necessari per raggiungere il diritto ad una prestazione pensionistica;
  • incrementare l’importo del trattamento pensionistico a cui si avrebbe diritto, se sono già stati perfezionati i requisiti contributivi richiesti.

Il rilascio dell’autorizzazione ai versamenti volontari è subordinato alla cessazione ovvero all’interruzione del rapporto di lavoro che ha dato origine all’obbligo assicurativo.

L’autorizzazione ai versamenti volontari, inoltre, può essere concessa anche se il rapporto di lavoro (subordinato o autonomo) non è cessato nel caso di:

  • sospensione dal lavoro, anche per periodi di breve durata se tali periodi sono assimilabili alla interruzione o cessazione del lavoro ( aspettativa per motivi di famiglia, ecc. );
  • sospensione o interruzione del rapporto di lavoro previsti da specifiche norme di legge o disposizioni contrattuali successivi al 31.12.1996 (congedi per formazione, congedi per gravi e documentati motivi familiari, aspettativa non retribuita per motivi privati o malattia, sciopero, interruzione del rapporto di lavoro con conservazione del posto per servizio militare, ecc.) in alternativa alla possibilità di riscatto come previsto dall’art. 5 del D. Lgvo 8 settembre 1996, n. 564;
  • contratto di lavoro part-time, se effettuati a copertura od ad integrazione dei periodi di attività lavorativa svolta a orario ridotto;
  • integrazione dei versamenti per attività lavorativa svolta nel settore agricolo con iscrizione per meno di 270 giornate complessive di contribuzione effettiva e figurativa nel corso dell’anno.

Requisiti

Per ottenere l’autorizzazione alla prosecuzione volontaria, l’assicurato deve poter far valere in via alternativa uno dei seguenti requisiti:

  • almeno 5 anni di contributi (260 contributi settimanali ovvero 60 contributi mensili); indipendentemente dalla collocazione temporale dei contributi versati;
  • almeno 3 anni di contribuzione nei cinque anni che precedono la data di presentazione della domanda.

I requisiti richiesti, per ottenere l’autorizzazione alla prosecuzione volontaria, devono essere perfezionati con la contribuzione effettiva (obbligatoria, volontaria e da riscatto), escludendo la contribuzione figurativa a qualsiasi titolo accreditata.

Periodi neutri

Taluni periodi sono da considerarsi neutri ai fini del computo del quinquennio entro il quale devono essere fatti valere i requisiti. Di seguito si illustrano le situazioni maggiormente ricorrenti che danno luogo ai periodi considerati neutri:

  • Servizio Militare ed equiparato che ha dato luogo ad accredito di contribuzione figurativa;
  • Malattia riconosciuta nell’AGO;
  • Periodi di malattia eccedenti i limiti stabiliti, purché risultanti da certificazione rilasciata da un ente previdenziale o da una pubblica amministrazione ospedaliere;
  • Interruzione obbligatoria e facoltativa dal lavoro, riconosciuta nell’AGO;
  • Periodi di disoccupazione indennizzata che hanno dato luogo ad accredito di contribuzione figurativa ;
  • Periodi occorsi per il recupero dei contributi obbligatori omessi che risultino determinanti ai fini del perfezionamento dei requisiti contributivi previsti per l’autorizzazione ai versamenti volontari;
  • Periodi durante i quali sono rimasti pendenti procedimenti giudiziari attinenti il rapporto di lavoro (IVS E TBC)
  • Periodi durante i quali il richiedente ha goduto di pensione di invalidità revocata poi per cessazione dello stato invalidante;
  • Periodi durante i quali il richiedente ha goduto di pensione di invalidità poi sospesa per il superamento dei limiti di reddito per il diritto a pensione.

L’autorizzazione alla prosecuzione volontaria ha efficacia a tempo indeterminato e può essere utilizzata fino al momento del pensionamento.

I versamenti volontari non sono inoltre ammessi per periodi successivi alla decorrenza della pensione.

Decorrenza

L’autorizzazione alla prosecuzione volontaria viene concessa dal:

  • primo sabato successivo alla data di presentazione della domanda, per la generalità dei lavoratori dipendenti;
  • primo giorno del mese in cui è stata presentata la domanda, nel caso di lavoratori autonomi (artigiani e commercianti).

È possibile effettuare i versamenti volontari per i periodi che si collocano temporalmente nel semestre antecedente la data di presentazione della domanda, solo se non sono già coperti da altra contribuzione.

Scadenze di versamento

Il versamento dei contributi volontari per i periodi:

  • arretrati (compresi tra la data di decorrenza dell’autorizzazione e il trimestre immediatamente antecedente a quello relativo al primo bollettino prestampato), deve essere effettuato entro il trimestre solare successivo a quello di ricezione del provvedimento di accoglimento della domanda;
  • correnti (per i quattro trimestri di ogni anno) deve essere effettuato entro il trimestre solare successivo a quello di riferimento.

I contributi volontari a copertura dei periodi scoperti di contribuzione che si collocano nel semestre antecedente la data di decorrenza dell’autorizzazione devono essere versati con le stesse modalità previste per il versamento degli arretrati ed unitamente agli stessi.

I versamenti effettuati oltre i previsti termini di scadenza sono nulli e rimborsabili.

Importo del versamento

Per i lavoratori dipendenti, l’importo del contributo dovuto è settimanale e viene calcolato sulla base delle ultime 52 settimane di contribuzione obbligatoria anche se non collocate temporalmente nell’anno immediatamente precedente la data di presentazione della domanda.

Per i lavoratori autonomi (artigiani e commercianti), l’importo del contributo dovuto è mensile e viene determinato sulla media dei redditi da impresa denunciati ai fini Irpef negli ultimi 36 mesi di contribuzione precedenti la data della domanda.

Per i coltivatori diretti, l’importo del contributo è settimanale e viene determinato sulla base della media dei redditi degli ultimi tre anni di lavoro. Non può comunque essere inferiore a quello previsto per i lavoratori dipendenti.

Domanda

Dal 1 settembre 2011 le domande di autorizzazione ai versamenti volontari devono essere inviate esclusivamente in via telematica.

Requisiti

Possono chiedere di proseguire l’iscrizione con il versamento di contributi volontari coloro che abbiano cessato l’attività e la relativa contribuzione alla “Gestione Separata” e che posseggano i seguenti requisiti:.

  • un anno di effettiva contribuzione nel quinquennio precedente la domanda;
  • cinque anni di effettiva contribuzione versata nella sola Gestione Separata

Non è  consentito effettuare versamenti volontari alla “Gestione Separata” in periodi di contestuale assicurazione ad una delle forme di previdenza obbligatoria per i lavoratori dipendenti (FPLD, forme di previdenza sostitutive, esonerative ed esclusive di tale assicurazione), per i lavoratori autonomi e per i liberi professionisti.

I soggetti autorizzati alla prosecuzione volontaria presso altre gestioni, possono proseguire nel versamento volontario anche se contemporaneamente contribuiscono nella Gestione Separata purché l’autorizzazione sia stata concessa in data anteriore alla data di insorgenza dell’obbligo assicurativo nella predetta Gestione Separata (1/04/96 o 30/06/96 a seconda dei casi).

Per individuare il requisito richiesto ai fini dell’autorizzazione (l’anno o i cinque anni di contribuzione), va tenuto presente che nella Gestione Separata:

  • i contributi sono versati in relazione ai compensi percepiti dall’interessato, sulla base dell’aliquota di volta in volta vigente (per l’assolvimento dell’obbligo contributivo non sono previsti minimali di contribuzione);
  • la copertura di un intero anno si realizza in presenza di un contributo non inferiore a quello ottenuto applicando al minimale di reddito della gestione Commercianti l’aliquota IVS della Gestione Separata, individuata con riferimento alla situazione contributiva dell’interessato;
  • la durata della copertura assicurativa dei vari periodi contributivi viene determinata con riferimento al minimale di reddito della gestione Commercianti dell’anno in cui l’assicurato ha percepito i compensi assoggettati a contribuzione nella Gestione.

L’autorizzazione ai versamenti volontari decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda come  per gli iscritti alla gestione Commercianti.

Importo del versamento

L’importo del contributo volontario dovuto alla Gestione Separata si determina applicando all’importo medio dei compensi percepiti nell’anno di contribuzione precedente la data della domanda, l’aliquota IVS di finanziamento della Gestione, prevista per gli iscritti obbligatori.