Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego

NASpI: è l’indennità mensile di disoccupazione che sostituisce le precedenti prestazioni di disoccupazione ASpI e MiniASpI. La NASpI spetta ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato, come apprendisti, soci lavoratori di cooperative e lavoratori a tempo determinato delle PA, che hanno perso involontariamente l’occupazione.

La Naspi è la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego.
Deve essere richiesta previa domanda e viene erogata a favore di tutti i lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il proprio posto di lavoro.

Sono considerati tali anche gli apprendisti come anche i soci lavoratori di cooperative che hanno un rapporto di lavoro subordinato, il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato e tutti i dipendenti a tempo determinato delle Pubbliche Amministrazioni.

Tutti i periodi di percezione della NASpI sono coperti da contribuzione figurativa. Questa viene calcolata sulla base delle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni.

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La Naspi è riconosciuta ai lavoratori che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione e che presentino congiuntamente i seguenti requisiti:

a) Stato di disoccupazione ai sensi dell’articolo 1, comma 2, lettera c) del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181 e successive modificazioni.
Lo stato di disoccupazione deve essere involontario. Sono esclusi, pertanto, i lavoratori il cui rapporto di lavoro sia cessato a seguito di dimissioni o di risoluzione consensuale.

La NASpI è riconosciuta però in caso di dimissioni che avvengano per giusta causa (v. allegato per le condizioni).

b) 13 settimane di contribuzione contro la disoccupazione nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.

Si rimanda all’allegato per tutti gli ulteriori dettagli.

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Per il calcolo della Naspi si devono sommare tutte le retribuzioni imponibili ai fini previdenziali, ricevute negli ultimi 4 anni, e dividere il risultato per il numero di settimane di contribuzione, infine il quoziente ottenuto deve essere moltiplicato per il coefficiente 4,33.

Per tutti i disoccupati la durata massima della Naspi è di 24 mesi ma si deve considerare che varia in base alla storia contributiva di ogni singolo soggetto.

La sospensione della NASPI opera nel caso in cui il disoccupato ottiene una rioccupazione con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato ma solo se la durata non è superiore a 6 mesi.

Si rimanda all’allegato per tutte le informazioni aggiuntive.

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Tutti i soggetti che beneficiano della indennità NASpI possono richiedere la liquidazione anticipata in un’unica soluzione se intendono avviare un’attività lavorativa in forma autonoma o anche sotto forma di impresa individuale e sottoscrivere una quota di capitale sociale di una cooperativa.

Se il beneficiario viene riassunto e percepisce un reddito annuo maggiore di quello richiesto per aver diritto all’assegno, decade dal beneficio.

Va precisato che tutti i periodi di percezione della Naspi sono coperti da contribuzione figurativa.

Si rimanda all’allegato per la disciplina di dettaglio.

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