Disoccupazione agricola

Disoccupazione Agricola: è una particolare indennità a cui hanno diritto gli operai che lavorano in agricoltura iscritti negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli.

La disoccupazione agricola è una prestazione a sostegno del reddito concessa agli operai iscritti negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli  che perdono il lavoro contro la loro volontà.

L’indennità è pagata in un’unica soluzione dall’Inps: consultare l’allegato per gli importi.

Vengono esclusi dall’indennità i lavoratori agricoli che abbiano svolto, nell’anno di riferimento della domanda, attività autonoma per un numero di giornate superiore a quello di iscrizione negli elenchi agricoli. È possibile trovare nell’allegato tutte le casistiche relative alle attività in proprio o parasubordinate, oltre alle categorie di lavoratori non menzionate.

Nel caso in cui l’unico o più rapporti di lavoro nell’anno di riferimento della prestazione si siano conclusi con le dimissioni dell’interessato, la domanda di prestazioni agricole va respinta.

Si rimanda all’allegato per i termini, modalità e particolarità dei contributi e dei termini di presentazione della domanda.

Scopri i nostri servizi.

Per accedere all’indennità di disoccupazione agricola bisogna essere inquadrati come:

• Operai a tempo indeterminato (OTI) – salariati fissi;

• Operai a tempo determinato (OTD) – Giornalieri di campagna;

• Piccoli coloni – stipulano con il proprietario del terreno (concedente) un contratto di natura associativa);

• Compartecipanti familiari – lavoratori assunti solo per specifiche coltivazioni e che ricevono una quota stipulano con il parte dei prodotti;

• Piccoli coltivatori diretti che hanno versato volontariamente fino a 51 le giornate di iscrizione negli elenchi nominativi agricoli;

• Lavoratori soci di cooperative agricole – con dichiarazione attestante che pur mantenendo la qualifica di socio non esercitano altra attività lavorativa presso cooperativa.

Consultare l’allegato per le esclusioni.

Scopri i nostri servizi.

I requisiti previsti dal D.P.R. 1049/1970 sono 4:

1) Qualità dell’assicurato: iscrizione negli elenchi dei lavoratori agricoli (predisposti dall’Inps e affissi nell’Albo pretorio del comune di residenza del lavoratore) per l’anno di competenza della prestazione;

2) Anzianità assicurativa: conseguita attraverso l’iscrizione negli elenchi agricoli (v. allegato per ulteriori dettagli)

3) Contribuzione minima:
almeno 102 contributi giornalieri nel biennio costituito dall’anno di competenza dell’indennità e dall’anno precedente.
Quest’ultimo requisito, quello contributivo, può essere conseguito anche mediante cumulo con la contribuzione relativa ad attività non agricola, purché sia prevalente l’attività lavorativa dipendente in agricoltura.
Per l’individuazione della prevalenza occorre distinguere tra prestazioni fino al 2007 e prestazioni in competenza 2008.

4) Prevalenza: Cumulo dell’attività dipendente agricola e non agricola (v. allegato per le specifiche).

L’ importo che spetta ai lavoratori in disoccupazione agricola Inps è in funzione del numero delle giornate lavorate nel 2017 e i nuovi importi retribuzione 2018. Si rimanda all’allegato per ulteriori dettagli.

Scopri i nostri servizi.

La presentazione della domanda avviene tramite il portale INPS.

In particolare, la domanda, redatta sull’apposito modulo (PREST. AGR. 21/TP ) va presentata alla Sede INPS territorialmente competente. Essa viene individuata in base alla residenza del lavoratore. Il termine è il 31 marzo dell’anno successivo a quello di competenza della prestazione. La normativa di riferimento è la Legge 389/1989 (articolo 7, comma 4).

Scopri i nostri servizi.

Le particolarità sono elencate di seguito e specificate nell’allegato, di cui si consiglia la consultazione.

Innanzitutto, l’accoglimento della domanda di disoccupazione comporta anche l’accredito dei contributi figurativi.

In secondo luogo, si precisa che l’articolo 1, comma 65, della Legge 247/2007 modifica la precedente normativa (art. 6 Legge 223/1991) relativa ai benefici riconosciuti in caso di calamità naturali.

Inoltre, la legge di riforma (art.1 co.57) ha istituito il c.d. contributo di solidarietà.

NB: A decorrere dal 15.12.92 le prestazioni di disoccupazione sono divenute incompatibili con tutti i trattamenti pensionistici diretti a carico dell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipendenti, degli ordinamenti sostitutivi, esonerativi ed esclusivi dell’assicurazione medesima, nonché delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, e con i trattamenti di pensionamento anticipato.

Scopri i nostri servizi.