Assegno sociale

Assengo Sociale: è una prestazione economica, con carattere provvisorio, erogata a domanda e dedicata ai cittadini italiani e stranieri in condizioni economiche disagiate e con redditi inferiori alle soglie previste annualmente dalla legge.

L’assegno sociale è una prestazione assistenziale: vuol dire che prescinde da qualsiasi versamento contributivo. Prima di chiamarsi assegno sociale questa forma di assistenza era conosciuta come pensione sociale. Si tratta di provvidenze per il sostegno alle persone anziane a basso reddito. Nel caso in cui la persona titolare dell’assegno sociale sia ricoverata in un istituto con rette a carico dello Stato o di enti pubblici, l’importo dell’assegno viene ridotto. Invitiamo a consultare l’allegato per maggiori informazioni, decorrenze e importi.

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Hanno diritto all’assegno sociale coloro che:

• Abbiano compiuto 66 anni e 7 mesi;

• Siano cittadini italiani o cittadini UE residenti in Italia, o siano cittadini extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;

• Risiedano effettivamente ed abitualmente in Italia;

• Siano sprovvisti di reddito, ovvero possiedano redditi di importo inferiore ai limiti stabiliti dalla legge;

• Abbiano soggiornato legalmente ed in via continuativa in Italia per almeno 10 anni (questo requisito è stato introdotto dal 1° gennaio 2009).

Si rimanda all’allegato per le ulteriori specifiche anagrafiche.

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Per poter percepire l’assegno sociale, il richiedente deve avere il reddito al di sotto della soglia prevista per legge, la quale cambia a seconda che la persona sia coniugata o meno.

Se il richiedente non è coniugato il limite di reddito è pari allo stesso importo annuo dell’assegno sociale.

Se il richiedente è coniugato il limite di reddito è raddoppiato, ma in tal caso si fa riferimento al reddito di entrambi i coniugi.

Per i redditi influenti e quelli non considerati ai fini della concessione dell’assegno sociale maggiori informazioni consultare l’allegato.

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Nel momenti in cui al titolare di pensione sociale viene liquidata altra pensione a carico dell’INPS (es. pensionato sociale che acquisisce il diritto alla pensione di reversibilità), la pensione sociale diventa indebita e va revocata dalla data di decorrenza della nuova pensione.

Gli importi percepiti, divenuti indebiti, potranno essere recuperati in sede di liquidazione degli arretrati della nuova pensione, solo se l’interessato sia stato informato della provvisorietà della continuazione del pagamento della pensione sociale.

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Se l’invalidità civile della persona è stata riconosciuta prima dei 65 anni di età, e questa già percepiva la pensione di inabilità o l’assegno mensile, al compimento del sessantacinquesimo anno è concesso l’assegno sociale in sostituzione dell’invalidità. Per i limiti di reddito previsti vedere l’allegato.

Qualora invece l’invalidità venga riconosciuta dopo i 65 anni di età, si applica la stessa normativa riguardante la generalità dei cittadini ultra sessantacinquenni, con gli stessi limiti reddituali previsti per l’assegno sociale, e verranno calcolati i redditi personali sommati a quelli del coniuge.

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