Ratei maturati e non riscossi

Ratei maturati e non riscossi: fanno riferimento alle quote di pensione maturate e non riscosse in vita dal pensionato. Le quote rimangono a disposizione degli eredi e possono essere richieste all’INPS.

Il rateo, erogato dall’Inps, è dato dalla somma delle rate o quote di pensione non riscosse dal pensionato.

L’iter è diverso a seconda che si tratti di rateo per decadenza del diritto o per morte del pensionato.

Nell’ipotesi di rateo per decadenza del diritto, il titolare non deve presentare domanda, poiché è l’Inps stesso a pagare i ratei con lo stesso metodo seguito per la pensione.


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Nel caso di rateo per morte, cioè dovuto in seguito al decesso del pensionato, la legge prevede diverse categorie di beneficiari. In particolare, esso spetta:
  • Al coniuge superstite.
In questa ipotesi la procedura cambia a seconda che l’Inps sia già in possesso dei suoi dati o meno. Nel primo caso, vale quanto descritto a proposito del titolare; altrimenti il coniuge deve fare richiesta.
  • In mancanza del coniuge, ai figli, che devono presentare domanda.
  • In mancanza di coniuge e figli, agli eredi legittimi, previa presentazione della domanda. È prevista la possibilità di deleghe.
  • Agli eredi testamentari, che insieme alla domanda devono allegare gli atti di successione e, se presenti, le eventuali deleghe.
Si rimanda all’allegato per la procedura specifica da seguire per la riscossione del rateo. NB: La richiesta va effettuata telematicamente. Il termine di prescrizione è di 5 anni dalla data del decesso.

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