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Pensione medici: supplementi per chi continua a lavorare – nuove regole ENPAM

I medici in pensione dell’ENPAM che continueranno a lavorare potranno ricevere la pensione supplementare ogni anno, e non più ogni tre come accadeva finora. La maggiorazione scatterà dal 1° gennaio successivo all’anno in cui si pagano i contributi.

 

I medici pensionati del Fondo Generale ENPAM che continuano ad esercitare la professione quali liberi professionisti, versando quindi alla Quota B la contribuzione sui redditi percepiti, riceveranno l’adeguamento della pensione supplementare ogni anno, e non più ogni tre come accadeva finora.

L’aumento scatta dal 1° gennaio successivo all’anno in cui vengono pagati i contributi.

L’ENPAM in proposito fa un esempio.
Il professionista che si è pensionato nel 2018 e nel 2019 ed ha continuato ad effettuare libera professione, nell’anno 2020 ha dichiarato il reddito 2019 ed ha pagato i relativi contributi alla Quota B.
Dal 1° gennaio 2021 avrà diritto all’adeguamento della pensione supplementare.

SUPPLEMENTO DELLA PENSIONE
Con la pensione Enpam di aprile 2021 arrivano i primi aumenti annuali ai medici e agli odontoiatri che hanno continuato a lavorare dopo il pensionamento.

Infatti l’ENPAM, la Cassa previdenziale dei medici e degli odontoiatri, ha dato il via libera alla liquidazione annua dei supplementi di pensione a favore degli iscritti, titolari di pensione ordinaria di vecchiaia o anticipata a carico dell’Ente previdenziale, che abbiano continuato a lavorare dopo la pensione.

Lo rende noto un comunicato dell’ENPAM in cui spiega che, con l’aggiornamento del regolamento previdenziale, da quest’anno i supplementi saranno erogati d’ufficio ogni anno in luogo dei precedenti tre anni.

In sostanza, sarà più conveniente continuare a lavorare dopo la pensione, visto che i contributi versati ulteriormente saranno valorizzati in pensione ogni anno attribuendo un aumento del trattamento pensionistico già erogato.

La novità è scattata dal 1° gennaio ma l’adeguamento è stato possibile solo con il pagamento della pensione di aprile nella quale, pertanto, sono confluiti anche gli arretrati maturati. Per il futuro tutti i supplementi saranno attribuiti con decorrenza dal 1° gennaio successivo all’anno di pagamento dei contributi.

La nota sottolinea, peraltro, che mentre i non iscritti alla Cassa devono versare un contributo del 24% sul proprio reddito alla gestione separata dell’Inps, per gli iscritti alla Fondazione il prelievo è limitato al 9,75%.

Inoltre mentre l’ENPAM liquida ogni anno il supplemento d’ufficio (cioè a prescindere da una domanda dell’iscritto), l’INPS lo può attribuire solo decorsi due anni dal pensionamento previa domanda dell’interessato e successivamente decorsi almeno 5 anni dal precedente supplemento.

Per approfondimenti in merito all’argomento trattato e per qualsiasi problematica di natura previdenziale, è possibile rivolgersi alle sedi del Patronato 50&PiùEnasco.

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